MAMULENGO (Giorgio Cossu e Celina Dávila)
Un libro sui generis costituito di testi correlati da fotografie, finalizzati a raccontare l’universo dei burattini e dei burattinai. Un mondo ricchissimo fatto di lessico familiare e al tempo stesso creativo e sconnesso.
Si parte con l’introduzione di Giorgio Cossu e Celina Dávila nella quale raccontano come il loro sguardo sia stato catturato dalla “via dei burattini” e citano un antico proverbio napoletano ‘a vita è ‘na affacciata ‘e fenesta, ovvero che la vita è breve come il gesto di sporgersi dalla finestra. Questa apertura ci permette da un lato di aprirci dinanzi a un mondo prima sconosciuto, dall’altro ci difende dagli sguardi esterni.
Un gioco che ci consente allo stesso tempo di mostrarci e di celarci con lo stesso gesto. Anche nell’universo immaginario del Mamulengo il popolo si affaccia dal teatrino attraverso il boccascena. Il popolo si trova dentro e fuori allo stesso tempo.
Dentro abbiamo protagonisti come Caterina, Goiaba, Marieta ed altri che rispecchiano il carattere e i segni dei personaggi della gente comune. Fuori il pubblico che ride di se stesso per i suoi difetti e si sente ora eroe ora vinto per le sue imprese. Il boccascena diviene per questo uno specchio più che una luogo dove si recita. Il testo prosegue successivamente con la narrazione del teatro popolare dei burattini brasiliani.
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MUDANZAS (traslochi)
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